Zaki si è già consegnato alla sinistra, quella più estremista e violenta di Bologna: e non voleva essere strumentalizzato, alla faccia!

da Il Secolo D’Italia – No, niente politica, per carità. Non voleva essere strumentalizzato dal governo di centrodestra, Patrick Zaki, che ne aveva favorito la grazia da parte del presidente egiziano Al Sisi, aveva rifiutato il “passaggio” in Italia sull’aereo di Stato italiano e finanche le strette di mano con ministri dell’esecutivo che si erano adoperati per lui.

Poi, dopo i primi giorni di festeggiamenti più o meno bipartisan, a Bologna, il dissidente egiziano si è già consegnato alla sinistra, anzi, alla ultra-sinistra che lo aspettava a braccia aperte per farne un idolo politico, non proprio bipartisan.

Zaki star del centro sociale più estremista di Bologna

Ed ecco che oggi Zaki debutterà in un dei centri sociali più “estremisti” di Bologna, il Labas, quello che il mese scorso aveva organizzato il “B. State Funeral Party” per celebrare la morte di Silvio Berlusconi:  oggi, 31 luglio, alle 19 sarà ospite in un dibattito con Nour Khalil, attivista egiziano e direttore esecutivo di Refugee egypt platform in Egypt, e altri attivisti egiziani, “per esplorare ciò che resta dei sogni e delle aspirazioni della Rivoluzione, come mappare le evoluzioni dell’Egitto contemporaneo, e come costruire insieme un percorso che determini la liberazione di tutti i prigionieri politico egiziano e una convergenza euro-mediterranea delle vertenze sociali”, spiegano dal centro sociale.

Dalla passerella col sindaco alla platea dei compagni

«Ringrazio la città intera, che ha permesso la mia liberazione. Questa è una città della libertà e dei diritti umani. Sono felice di essere qui di persona, finalmente, dopo anni di chiamate online», aveva dichiarato ieri Patick Zaki, portato in processione per le strade di Bologna, con il sindaco della città felsinea Matteo Lepore, il rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari e la professoressa Rita Monticelli. Oggi il passaggio al Labas. Matteo di Benedetto, capogruppo della Lega a Bologna, fa notare come  Zaki avesse rifiutato un volo di stato per rimanere indipendente ma “poi ha accettato di buon grado di essere ospite di incontri politici organizzati da un centro sociale già protagonista, in varie forme, di occupazioni abusive e azioni politiche di ogni tipo, tutte contro il centrodestra…”.

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