Quattro capi d’accusa contro Trump, ma lui rilancia e sfida il deep state: “Mi attaccano tutti, ma nel 2024 vincerò di nuovo”

Da Il Primato Nazionale – Roma, 2 ago – Donald Trump è stato incriminato di nuovoper la terza volta in meno di cinque mesi e per un totale di 78 capi di accusa. In questo caso, nei suoi confronti, c’è però un’accusa decisamente pesante: tentativo di sovvertire il risultato elettorale delle presidenziali americane del 2020. Per l’esattezza, sono quattro i reati contestati all’ex presidente Usa, tra i quali il più grave è appunto quello di “aver cospirato per frodare gli Stati Uniti”.

Trump incriminato, le accuse pesantissime

Gli altri tre capi d’accusa contestati al tycoon riguardano il tentativo di interrompere una procedura ufficiale e l’aver preso parte a un piano per negare al popolo i diritti civili sanciti dalla legge o dalla Costituzione. “Ciascuno di questi complotti – si legge nell’atto di incriminazione – è stato costruito sulla base di informazioni false diffuse dall’imputato, prendendo di mira una funzione fondamentale del governo federale degli Stati Uniti: il processo di raccolta, conteggio e certificazione dei risultati delle elezioni presidenziali”.

Il super procuratore federale Jack Smith, nominato dal dipartimento Giustizia per fare luce sull’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021, fa presente ora che il suo ufficio “cercherà di ottenere un processo senza ritardi”.

Situazione a dir poco complicata, perché Trump nel frattempo è in corsa per la Casa Bianca, con le elezioni presidenziali fissate tra un anno. Nell’incriminazione peraltro si parla di altri sei complici, ma non vengono indicati i nomi. L’atto di incriminazione dovrebbe essere presentato entro questo mese. E’ possibile che Trump, come al solito, lo anticipi sul suo social Truth.

“Persecuzione, mi attaccano tutti. Ma vincerò di nuovo”

Poco prima che la notizia della nuova incriminazione diventasse ufficiale, Trump aveva parlato di nuovo di “caccia alle streghe” e di “persecuzione politica da Germania nazista o da ex Unione Sovietica” nei suoi confronti. Poi, in un messaggio video, l’ex presidente Usa ha tuonato: “Nel 2024 vinceremo la Casa Bianca e renderemo l’America di nuovo grande. Non ho nessun dubbio su questo”. E ancora: “Mi attaccano tutti, i marxisti, i comunisti e i fascisti. Ma non solo sopravvivremo, saremo più forti che mai”.

Alessandro Della Guglia

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