Ora il Partito Democratico vuole candidare lo scrittore “copia e incolla” Roberto Saviano alle elezioni europee

Da Il Giornale d’Italia – Il Partito Democratico vuole candidare Roberto Saviano alle prossime elezioni europee. All’operazione stanno lavorando in prima persona la segretaria dem Elly Schlein e Sandro Ruotolo, responsabile informazione del PD che già nei giorni scorsi era sceso in campo in difesa dell’autore di Gomorra: “Dopo l’appello anche della presidente Soldi chiediamo all’ad della Rai di ripensarci.

Non c’entra il codice etico. A Roberto Saviano hanno applicato la censura. La Rai e il nostro Paese sono additati a livello internazionale per l’attacco alla libertà d’informazione. Ai vertici della Rai chiediamo perciò di rimettere nei palinsesti il programma di Roberto Saviano “Insider, faccia a faccia con il crimine”.

Anche la segreteria PD ha difeso a spada tratta lo scrittore: “È stata una vendetta”, ha detto la leader dem intervistata a In onda su La7. “Il Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere di ristabilire il pluralismo e per capire se c’è stato un danno erariale, considerato che le puntate erano già state registrate”. Per la segretaria non c’è alcun dubbio: è in corso “una guerra della destra contro gli intellettuali”.

La segretaria del Pd lo dice alla luce delle ultime vicende che hanno coinvolto lo scrittore Roberto Saviano, il cui programma è stato cancellato dai palinsesti su pressione della destra dopo aver criticato Matteo Salvini. “È stata una vendetta”, dice la leader dem intervistata a In onda su La7. “Il Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere di ristabilire il pluralismo e per capire se c’è stato un danno erariale, considerato che le puntate erano già state registrate”.

Per la segretaria non c’è alcun dubbio: è in corso “una guerra della destra contro gli intellettuali”. Il profilo dello scrittore, si ragiona al Nazareno, sarebbe perfetto per l’attuale dirigenza PD. Gode di grande popolarità e stima sia in Italia che all’estero e la sua opposizione al governo Meloni è “senza se e senza ma” proprio come piace d Elly Schlein. Il nome perfetto per mobilitare la gente e capitalizzare consensi in una competizione elettorale proporzionale come sono le elezioni europee.

Alla vigilia delle ultime elezioni politiche in un articolo pubblicato sul Guardian scrisse che la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni rappresentava un pericolo per l’Italia e per l’Europea. Saviano sosteneva che il politico più vicino a Meloni in Europa fosse Viktor Orbàn. Ovvero l’uomo che ha distrutto l’opposizione e i diritti civili in Ungheria.

Leggi la notizia su Il Giornale d’Italia