Mattarella non è super partes, l’attacco alla Commissione sul Covid: “È incostituzionale”. Tutti tacciono, parla solo Renzi

Da ByoBlu – Iniziative di inchieste con cui si intende sovrapporre l’attività del Parlamento ai giudizi della magistratura si collocano al di fuori della Costituzione e non possono essere praticate. Non esiste un contropotere giudiziario del Parlamento usato parallelamente, o peggio, in conflitto con l’attività della magistratura.

Senza mai citarla direttamente, la prima carica dello Stato è intervenuta a gamba tesa sulla commissione parlamentare di inchiesta Covid. Il presidente della Repubblica ha messo in guardia i legislatori, senza mezzi termini, sul fatto che un’iniziativa del genere possa essere addirittura incostituzionale, se volta ad indagare eventuali responsabilità dei decisori della gestione dell’emergenza sanitaria attribuendosi di fatto i poteri affidati alla magistratura.

Dalla Commissione Moro a quella sul “suicidio di David Rossi”

Parole inedite se pensiamo alla lunga storia delle commissioni parlamentari d’inchiesta, che hanno toccato vicende e questioni anche ampiamente trattate nelle aule giudiziarie. Da quella su rapimento e l’omicidio di Aldo Moro, quella sull’uccisione di Michele Sindona, sulla loggia p2, e poi ancora, le più recenti sulla morte di Giulio Regeni e il presunto suicidio di David Rossi.

La lista delle commissioni parlamentari d’inchiesta della repubblica italiana è lunghissima e in buona parte si tratta di episodi passati al vaglio anche della magistratura. Ora, secondo le parole di Mattarella, che pure ha fatto parte in passato di alcune di queste commissioni, tutte queste iniziative parlamentari sarebbero incostituzionali.

Nessuna reazione dai parlamentari

Sulle parole, pesanti come pietre, di Mattarella, pesa il silenzio tombale di praticamente tutto l’arco parlamentare. Nessun commento da deputati e senatori, nessuna discussione dai rappresentanti politici. O quasi.

Il vuoto di reazioni è infatti stato colmato da un solo esponente di Palazzo Madama, un abituè dei giochi di palazzo, uno che l’arte della politica, per quanto retorica o ipocrita possa diventare, si intende.
È il senatore Matteo Renzi, leader di Italia Viva ed ex presidente del Consiglio.

La commissione di inchiesta sul Covid non è un doppione della magistratura, anzi tutt’altro, è la commissione parlamentare che serve a capire se, come dice Giuseppe Conte, è andato tutto bene o se qualcosa non ha funzionato

Per usare le parole di Maurizio Belpietro, direttore de La Verità, “per una volta Renzi la dice giusta”. La commissione parlamentare d’inchiesta va costituita, per Renzi è un “dovere morale“. Il senatore di Italia viva certamente non attacca frontalmente le parole di Mattarella, anzi, con un abile giro di parole lo loda e lo rassicura: “L’iniziativa parlamentare non si sostituirà alla magistratura”.

Renzi, unica (strumentale?) reazione

L’ex capo del governo sfrutta l’occasione per attaccare i suoi ex alleati, a partire dal numero uno del governo durante la prima fase dell’emergenza Giuseppe Conte.

Chiaramente una mossa politica che poco ha a che fare con una reale volontà di ricerca e chiarificazione, comunque l’unica reazione, al momento, che va nella direzione giusta, cioè quella di provare ad accendere un faro sulle zone d’ombra che hanno caratterizzato la stagione più controversa e oscura della nostra storia recente.

Se qualcosa di positivo emergerà dal gruppo di parlamentari che ne faranno parte è tutto da vedere, in ogni caso, magari senza troppe aspettative, vale la pena provarci.

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