L’opposizione ideologica è un boomerang: Meloni e FdI sfondano il 30%. Il PD di Schlein mai così in basso, un disastro

Da Il Tempo – Aluglio è successo di tutto nella politica: lo scontro sulla giustizia tra la riforma di Nordio e i casi Delmastro, La Russa e Santanchè, la guerra sulla Rai con le cacciate di Facci e Saviano, e ancoraa il Pnrr, il salario minimo e via dicendo.

Tutte vicende cavalcate dalla sinistra che ne ha fatto battaglie ideologiche per affossare il centrodestra al governo. Il risultato? Fratelli d’Italia è tornato a superare la soglia psicologica del 30 per cento. Il dato emerge dall’ultimo sondaggio politico di Nando Pagnoncelli, pubblicato sul Corriere della serata di sabato 29 luglio. Per quanto riguarda il consenso ai partiti e l’orientamento di voto, Fratelli d’Italia cresce di un punto rispetto a un mese fa e tocca il 30,4%.

Nel centrodestra di governo vediamo il calo evidente di Forza Italia che perde oltre un punto e si colloca al 6%. Il sondaggista ricorda come dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi il partito ha come primo obiettivo quello di “mantenere il proprio consenso e di portarlo intatto o quasi alle elezioni europee”. Calo più contenuto per la Lega che perde lo 0,7% e arriva all’8,4%.

Nella galassia del centrosinistra il Pd è stabile al 19,3, ma si tratta del “punto più basso dall’elezione della segretaria Elly Schlein”. Dati abbastanza curiosi emergono dal sondaggio. La linea militante del Partito democratico sembra allontanare i moderati e non convince del tutto i più radicali: l’alleanza Verdi Sinistra inguadagna lo 0,9% arrivando al 4,1%. +Europa cresce dell’1,2% attestandosi al 2,7%, il Movimento 5 stelle rimane fermo al 16,3%.

Nel terzo polo balzo di Azione di Carlo Calenda (+0,8) che sale al 3,9 e sorpassa Italia Viva di Maatteo Renzi che perde oltre un punto e cala al 3. “Il quadro politico ci restituisce una situazione di sostanziale stabilità, con qualche piccola variazione, a partire dalla valutazione dell’esecutivo che subisce una flessione””, spiega il sondaggista.

L’apprezzamento del governo scende di tre punti, arrivando al 49, ma i contraccolpi per la premier Giorgia Meloni sono minimi perché ottiene un “apprezzamento che la colloca al 52, un punto in meno della rilevazione precedente, ma sostanzialmente in linea con i dati che vediamo dall’inizio dell’anno”.

Leggi la notizia su Il Tempo