Le donne italiane usate come “esca” per attirare i clandestini: “minigonne e shorts”, così vengono “stuzzicati” a venire in Italia (Video)

Da Il Giornale – La propaganda pro-migrazioni in nord Africa e nei Paesi mediorientali come Pakistan e Bangladesh, dai quali partono enormi quantitativi di persone con destinazione finale l’Italia, è più vivace che mai.

Tra le tante argomentazioni che vengono utilizzate per convincere soprattutto i giovanissimi a lasciare i loro Paesi per venire nel nostro Paese ne abbiamo riscontrata una che merita particolare approfondimento e che, in parte spiega, ma non giustifica, il fenomeno dei reati sessuali compiuti in Italia dagli extracomunitari, spesso clandestini.

Nell’ambito del reportage condotto da ilGiornale.it alla fonte dei fenomeni migratori, tra migranti e trafficanti, ci siamo imbattuti in un gruppo particolarmente nutrito composto prevalentemente da bangladesi.

Quasi tutti gli iscritti vogliono emigrare verso l’Italia, chi lo farà per la maggior parte sceglierà vie illegali, e per capire come funziona il nostro Paese seguono le vicissitudini di un loro connazionale che vive già qui, precisamente a Napoli, dove sembra lavorare nella filiera alimentare. Incoraggia gli iscritti a venire in Italia in modo più o meno subdolo mostrando, in modo edulcorato, come vive nel nostro Paese. Ma non sono i video legati alle sue attività professionali a preoccupare, nemmeno quelli in cui si diletta nella cucina italiana. Il nostro, infatti, nel tempo libero va in giro per le strade di Napoli per riprendere le donne che passeggiano, con particolare propensione verso quelle che indossano shorts, minigonne, indumenti scollati.

A un primo sguardo sembrano video innocui fatti per mostrare scorci della città ma soffermandosi ci si rende conto che in tutti questi video esistono degli elementi comuni, un fil rouge che li lega e che fa suonare un forte campanello d’allarme.

Riprese nella centralissima via Toledo, che indugiano su ragazze con gli shorts che passeggiano, ignare che quell’uomo col telefono in mano, che probabilmente loro nemmeno notano, pochi minuti dopo caricherà un video che le vede protagoniste in una chat di migranti per solleticare la loro voglia di venire in Italia. E ancora, riprese nei dehors dei ristoranti, che hanno protagoniste sempre donne che si godono una serata, ignare di quello che sta succedendo a pochi passi da loro.

Perché questi video sono così preoccupanti? Perché quelle donne diventano un’esca per chi vuole arrivare in Italia, che si carica di aspettative. Quei video fanno aumentare il desiderio verso le donne italiane in questi uomini, convinti di poter disporre a proprio piacere dei loro, dei nostri, corpi.

La repressione delle libertà femminili nei Paesi di cultura islamica, dove i corpi delle donne sono coperti e nascosti, potrebbe ingenerare pulsioni fortissime davanti a una donna che si veste “all’occidentale”, alimentate proprio da video come quelli che l’immigrato di Napoli mostra con apparente innocenza.

Nel nostro Paese sono in aumento i reati sessuali legati agli extracomunitari. I numeri ufficiali riferiscono che i cittadini stranieri irregolari in Italia hanno una propensione a commettere questo tipo di reati 26 volte superiore rispetto a quella degli italiani. Numeri che devono far riflettere ma che nel nostro Paese vengono totalmente ignorati dai soliti buonisti dell’accoglienza.

Ma basta essere donna per rendersi conto di quale sia il pericolo che ogni persona di sesso femminile corre nelle nostre città, tra sguardi eccessivamente insistenti, inseguimenti e tentativi di molestie. Tanto che, secondo alcuni analisti, potrebbe arrivare anche il momento in cui le occidentali saranno costrette a indossare il velo islamico. Fantascienza o inquietante profezia?

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