La metro di Milano è un inferno: giovanissimi egiziani circondano e palpeggiano una donna. Arrestati per violenza sessuale

da Il Giornale – Per capire quale sia la situazione sicurezza a Milano basta passeggiare per le sue strade e rendersi conto del degrado in cui è caduta la città amministrata da Beppe Sala. Ci si può definire fortunati se non si cade vittima di un evento violento o di una rapina e, se si è donna, ci si considera fortunate se si torna a a casa se non si subiscono molestie o anche stupri.

Questa è diventata Milano, sia di giorno che di notte, non solo nelle zone periferiche ma anche in centro. Ormai, definirla giungla urbana è riduttivo per come è stata trasformata negli ultimi anni, anche a causa dell’immigrazione indiscriminata, che ha compromesso il tessuto sociale della città. L’ultimo evento relativo a un reato sessuale risale a poche ore e ha ciò è protagonista una giovane molestata da due egiziani all’entrata della fermata della metropolitana di Dergano.

I fatti si sono registrati domenica, 23 luglio, attorno alle 23.30. La vittima, classe 2002, si trovava con un’amica ed è stata avvicinata da tre stranieri, che l’hanno palpeggiata. Due di questi, un diciassettenne e un 18enne, entrambi egiziani, sono stati fermati dalla polizia. Il minore è stato portato al Beccaria, e l’altro a San Vittore. Per loro l’accusa è di violenza sessuale di gruppo. I tre subito dopo si sono dati alla fuga a piedi e mentre due sono stati rintracciati, anche grazie all’allarme lanciato dalla vittima, il terzo per il momento è riuscito a far perdere le sue tracce.

A intervenire sono stati gli agenti del commissariato Comasina, che in quel momento si trovavano di pattuglia da quelle parti e sono accorsi dopo la segnalazione, mettendosi immediatamente sulle tracce dei tre uomini. Il fermo è stato possibile in tempi molto rapidi anche grazie all’accurata descrizione fornita dalle due ragazze, che in quei momenti così concitati sono riusciti a cogliere dettagli e particolari utili per la ricerca.

Questo caso si va ad aggiungere a tutti gli altri segnalati durante i primi sette mesi dell’anno ma si stima che siano solo una parte, probabilmente circa la metà, rispetto a quelli che realmente si sono verificati. La maggior parte delle donne, infatti, tende a non segnalare le violenze, tanto meno le molestie subite, quindi avere una stima precisa non è possibile ma i numeri rappresentano un’emergenza che ormai è innegabile, anche se troppo spesso si tende a sottovalutarla.

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