La Francia è ormai caduta: a Marsiglia le spiagge per donne contro le violenze sessuali islamiche. È bufera

Da Il Giornale – Un’app dedicata per difendere in spiaggia le donne francesi dalle aggressioni sessiste, soprattutto da quelle provenienti dagli uomini di religione islamica. “Safer plage” è il nome dell’applicazione lanciata dalla giunta di sinistra della città di Marsiglia.

Il progetto pilota è partito lo scorso anno e quest’estate coinvolgerà quattro nuove spiagge: la Point-Rouge, la Bonneveine, la Catalans e la Corbières. Il lungomare marsigliese sarà trasformato in un’area protetta per contrastare non solo la criminalità diffusa ma, soprattutto, per arginare le tensioni etniche e religiose.

L’app “Safer plage”

Con un semplice clic effettuato sull’applicazione “Safer plage” farà scattare i soccorsi a vantaggio della persona oggetto di aggressioni sessuali e sessiste sulle spiagge di Marsiglia. Come riportano i giornali francesi, l’app è dotata di tre canali di comunicazione: si va dal meno grave, ovvero il livello uno che indica l’essere stata infastidita, fino al livello più grave, il terzo, che fa riferimento all’essere concretamente in pericolo. Esiste anche un pulsante intermedio che permette di denunciare le molestie.

Il progetto

Il quotidiano Libero ha evidenziato le parole di Nathalie Tessier, consigliere comunale di Marsiglia con delega ai diritti delle donne. “Più di una persona di sesso femminile dai 18 ai 34 anni – ha detto – è stata già vittima di molestie al mare. Più della metà delle intervistate affermano ora di avere paura di andare da sole in spiaggia: l’idea è far sì che a vergognarsi sia il molestatore”.

L’applicazione “Safer plage” ha come obiettivo fornire uno strumento alle potenziali vittime di aggressioni sessiste. A sostegno dell’iniziativa opereranno alcune mediatrici, almeno una quindicina, che popoleranno le spiagge marsigliesi fornendo un supporto diretto alle donne.

La polemica

Non tutti, però, sono soddisfatti dell’iniziativa della giunta di sinistra di Marsiglia. L’opposizione teme che la situazione possa sfuggire di mano. Per Stéphane Ravier, senatore della destra, l’app non porterà a nessun risultato concreto.

“Non mi convince affatto questa sindaca di sinistra – ha dichiarato – che è wokista, ideologica e vede sessismo ovunque. L’assessore di Marsiglia ci informa che ci sono 1.300 download, ma poche segnalazioni di violenze”. Per la minoranza il problema principale è dato dal fatto che le spiagge marsigliesi sono ormai invase dagli stranieri. Ciò comporta inevitabili scontri tra culture e ideologie radicalmente diverse e difficoltà palesi di convivenza.

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