La denuncia choc di Ciocca (Lega): “L’Ue vuole avvelenarci con l’invasione del riso asiatico pieno di pesticidi”

(AgenPress) – “Assurdo che questa Unione Europea prima vieti l’uso di sostanze e pesticidi potenzialmente dannosi in Ue ai nostri agricoltori, poi permetta di importare nei nostri Paesi riso contaminato, come quello cambogiano, ricco di triciclazolo, sostanza cancerogena vietata in Ue, chiedendo nuovamente di alzarne il limite.

Prima parla di ripristinare la natura, poi avalla pratiche scorrette per l’ambiente e la salute di tutti noi. Invece di porre un limite al riso asiatico, prodotto non solo con sostanze nocive e vietate dalla stessa Ue, ma attraverso l’uso di manodopera che vede l’impiego di lavoratori di giovanissima età, costretti a lavorare in condizioni pessime, questa Unione Europea continua con politiche folli e dannose, nonostante la contrarietà di enti regolatori e l’assenza di una maggioranza.

Oggi se ne discuterà nuovamente in commissione agricoltura: l’appello è di evitare, ancora una volta, questa eurofollia utile solo alla distruzione della nostra filiera agroalimentare e del nostro made in Italy, vera ricchezza e patrimonio in termini di sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare a livello mondiale.

Se la proposta di Bruxelles è quella di alzare i limiti per il triciclazolo, bandito nell’Ue ma usato dai principali produttori come India, Vietnam e Cambogia allora troverà ancora una volta la nostra ferma opposizione. Non è pensabile che in Italia si registrino aumenti di oltre l’86% di riso asiatico quando dovremmo piuttosto tutelare ed incentivare il nostro riso Lombardo ed italiano. Basta a quest’Ue delle contraddizioni”.

Con queste parole in una nota, l’eurodeputato europeo della Lega, Angelo Ciocca, a margine della discussione quest’oggi al Parlamento europeo sull’innalzamento dei limiti di triciclazolo nel riso.

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