“La colazione non è buona”: clandestini ospiti nell’Hotel Colibrì di Biella protestano. Arriva il “cartellino giallo” del Prefetto

Da La Stampa – Primo intervento delle forze dell’ordine nel centro per richiedenti asilo dell’ex hotel Colibrì dopo la riapertura di qualche settimana fa. I carabinieri sono stati chiamati questa settimana dagli operatori della cooperative VersoProbo per problemi con una serie di ospiti. A far scattare la protesta sarebbe stata la colazione, giudicata non adeguata. In sei sono stati identificati e destinatari di una segnalazione.

L’arrivo dei militari dell’Arma non è sfuggito ai residenti che fin da subito avevano protestato contro la riapertura del centro, chiuso qualche anno fa su richiesta dell’amministrazione, dopo alcuni episodi di violenza, riattizzando il fuoco della polemica.

Uno dei primi destinatari delle telefonate di protesta è stato il vicesindaco Giacomo Moscarola, che con gli altri esponenti della Lega in occasione della nuova apertura aveva organizzato un presidio di protesta. «Sono stato subito avvertito e posso soltanto dire che me lo aspettavo e che abbiamo segnalato già più volte che si tratta di una scelta sbagliata».

Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Claudio Corradino. «Ho già ricevuto dai residenti lettere, messaggi e telefonate. Si tratta di un problema che teniamo sotto controllo, sono preoccupato perché il posto non è adatto, avevano spiegato di preferire piccole concentrazioni a centri con decine di migranti. Non si possono infatti far pagare politiche sbagliate sull’immigrazione ai cittadini, l’accoglienza di questo tipo non serve a nulla dato che non porta all’integrazione».

La questione potrebbe ora riapprodare in Prefettura. «Era stato proprio il prefetto Silvana D’Agostino che mi aveva assicurato come in caso di disordini il centro sarebbe stato spostato. Temo però che in questo momento non ci siano altre soluzioni applicabili nell’immediato e quindi dovremo aspettare». Il centro per richiedenti asilo posizionato nell’ex albergo potrà ospitare a regime una cinquantina di ospiti, non è noto al momento quanti posti siano già stati assegnati.

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