Il PD nella bufera per i volontari a lavoro 10 ore di fila e senza paga: “E questi sarebbero i paladini del lavoro?”

Da Il Paragone – Un altro scandalo travolge il Pd. Sempre più lontano dalla realtà e da quelle che sarebbero dovute essere le sue battaglia storiche, ora si ritrova anche a dover fronteggiare le accuse di reclutare persone per lavorare 10 ore senza pagarle.

Se in tv la neosegretaria Elly Schlein, che non sa più che pesci pigliare, va sbandierando diritti Lgbt e lavoro, poi nella realtà dimostra altro. Ma facciamo chiarezza e procediamo con ordine. Harry Styles chiuderà il suo “Love on Tour” alla Rcf Arena di Reggio Emilia il 22 luglio.

Le presenze stimate sono di 100 mila persone e nell’organizzazione dell’evento figura anche il Pd. Fin qui tutto ok. Secondo quanto riporta Il Fatto Quotidiano, però, il partito sta cercando volontari per il concerto. Concerto i cui biglietti costavano tra 65 e 73 euro. Prezzi proletari proprio. “Negli scorsi giorni a simpatizzanti e iscritti del partito è arrivato un messaggio”, si legge nell’articolo. Cosa si chiedeva?

Il messaggio recita così: “Ciao, la Federazione PD di Reggio Emilia, collabora allo svolgimento dei concerti in Arena ed in questo momento stiamo lavorando al concerto di Harry Styles”. Il lavoro consiste nella “distribuzione a bancone di alimenti e bevande pronte, in supporto al catering gestore”.

“Due gli slot: dalle 6 di mattina fino alle 16.00 di pomeriggio e dalle 14.30 fino alla fine del concerto. ‘I turni sono lunghi ma il lavoro in sé non è pesante, naturalmente durante il turno si può mangiare, fare pause e tutto il necessario e assistere al concerto”. Quindi si conclude: “Mancano ancora volontari. Sarà il più grande concerto d’Europa con 103 mila paganti”. E il Pd cosa offre?

Il Pd e il concerto di Harry Styles, turni gratis da 10 ore

“Il Pd, al pari di altre associazioni e realtà no profit si rapporta nella gestione di alcuni servizi a supporto delle attività della Rcf Arena, per contribuire al successo di iniziative che sono certamente a vantaggio di tutta la nostra comunità”, chiarisce il segretario locale Pd, Massimo Gazza, dopo le polemiche. Peccato, però, che non dà spiegazioni sulla mancata retribuzione dei volontari per turni da 10 ore.

A sturare le orecchie al partito ci ha pensato l’associazione Reggio Emilia in Comune: “Che la cultura del lavoro viva un suo minimo storico è storia nota, meno scontato invece che il Pd locale, in barba alla segretaria Schlein, che sui diritti dei lavoratori vuole far ripartire il partito, si trasformi in agenzia di reclutamento di manodopera gratuita falsamente venduta come volontariato”.

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