Germania, sondaggio fa tremare la sinistra: l’estrema destra AfD avanza e arriva al 21%. È seconda dietro Cdu-Csu al 25%

Da Il Secolo d’Italia – In Germania non è ancora scattato il consueto “allarme democratico“, ma è molto probabile che sia solo questione di tempo. Il sondaggio effettuato dall’istituto Forsa indica infatti un impetuoso balzo in avanti della destra radicale di Alternative für Deutschland (AfD) che ora si trova a soli quattro punti percentuali di distanza dall’alleanza cristiano-democratica tra la Cdu e la bavarese Csu.

Lo storico polo di centro raccoglie ora il 25 per cento dei consensi. Una percentuale più bassa di  ben due punti rispetto al sondaggio domenicale della settimana precedente.

Alternative für Deutschland mai così in alto

A guadagnarne invece due, secondo quanto riporta il barometro delle tendenze di Rtl/Ntv, sarebbe stata proprio la AfD, che ha così raggiunto quota 21, che costituisce la percentuale più alta mai misurata a livello federale da Forsa per questo partito.

Nel sondaggio realizzato dall’istituto Insa, l’AfD si era già situata tra il 21,5 e il 22 per cento. Nel frattempo, l’Spd (Partito Socialdemocratico), con un calo di un punto percentuale, si attesta al 17 per cento, mentre i Verdi guadagnano un punto, portandosi a quota 15. I numeri dei Liberali dell’Fdp (6 per cento) e della Linke, la sigla della sinistra estrema (5 per cento), si mantengono inalterati rispetto alle rilevazioni Forsa della settimana precedente.

Il sondaggio effettuato dall’istituto Forsa

È opportuno rimarcare che, in generale, i sondaggi elettorali sono sempre segnati dall’incertezza. Per esempio, l’allentarsi dei legami di appartenenza ai partiti e le decisioni elettorali ogni volta più ravvicinate al voto rendono difficile agli istituti demoscopici la ponderazione dei dati fin lì raccolti.

E non succede solo in Germania. In linea di principio, il sondaggio fotografa l’opinione dell’elettorato al momento della ricerca e non può essere considerato previsione affidabile dell’esito elettorale. Per questa sua ultima rilevazione, l’istituto Forsa ha fissato un margine di errore statistico di 2,5 punti percentuali.

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