Bergoglio vuole l’invasione: “Basta muri col filo spinato”. Poi accusa di populismo e complottismo chi non vuole farsi invadere

da Il Giornale – Francesco è atterrato a Lisbona questa mattina per partecipare alla Gmg 2023. Accolto nella base aerea di Figo Maduro dal presidente della Repubblica del Portogallo, Marcelo Rebelo de Sousa, il Papa non ha lesinato sorrisi. Sono ben 354mila i pellegrini che lo attendono per questa nuova edizione del grande evento che non si teneva dal 2019 e che era stato rinviato lo scorso anno per precauzione. Nella classifica dei partecipanti gli italiani sono secondi soltanto agli spagnoli.

Il primo discorso

Nel primo discorso che Francesco ha tenuto di fronte alle autorità portoghesi al centro culturale di Belém, ha affrontato le grandi questioni globali. Il Papa ha indicato come “ingiustizie planetarie” le guerre, le crisi climatiche e migratorie che, a suo dire, corrono “più veloci della capacità, e spesso della volontà, di fronteggiare insieme tali sfide”. Il Papa ha voluto ricordare il trattato di Lisbona che fu firmato nel 2007 e che dal 2009 ha dato più poteri legislativi al Parlamento europeo.

Bergoglio ha detto di auspicare che la Giornata Mondiale della Gioventù sia per quello che ha chiamato l’“anziano continente” un impulso di “apertura universale” che lo ringiovanisca perché “di Europa, di vera Europa, il mondo ha bisogno: ha bisogno del suo ruolo di pontiere e di paciere nella sua parte orientale, nel Mediterraneo, in Africa e in Medio Oriente”. Parlando di giovani, Francesco è poi tornato a lanciare l’allarme sulle culle vuote in Occidente. ”Il futuro chiede di contrastare la denatalità e il tramonto della voglia di vivere”, ha dichiarato, aggiungendo che “la buona politica può fare molto in questo, può essere generatrice di speranza”.

Contro populismi e complottismi

Francesco è entrato di nuovo nell’attualità e ha voluto insistere sul concetto di insieme rappresentato anche da Lisbona per criticare le tendenze al populismo e al complottismo. Queste le sue parole: “Se da molte parti oggi si respira un clima di protesta e insoddisfazione, terreno fertile per populismi e complottismi, la Giornata Mondiale della Gioventù è occasione per costruire insieme. Rinverdisce il desiderio di creare novità, di prendere il largo e navigare insieme verso il futuro”. La comunità e la fraternità, dunque, presentate come argini alle condizioni che favoriscono quelli che chiama populismi e complottismi.

Migrazioni

Nel suo monito al vecchio continente, Francesco non si è limitato a parlare di denatalità ma anche di flussi migratori. “Verso dove navigate, Europa e Occidente, con lo scarto dei vecchi, i muri col filo spinato, le stragi in mare e le culle vuote? Dove andate se, di fronte al male di vivere, offrite rimedi sbrigativi e sbagliati, come il facile accesso alla morte, soluzione di comodo che appare dolce, ma in realta’ e’ piu’ amara delle acque del mare?”, ha affermato Bergoglio. Tirando le orecchie all’Europa e all’Occidente, il Papa li ha accusati di offrire quelli che ha definito rimedi sbrigativi e sbagliati, come il facile accesso alla morte, soluzione di comodo che appare dolce e che invece, ha osservato Bergoglio, “è più amara delle acque del mare”. Il riferimento esplicitato è a quelle che ha definito le “tante leggi sofisticate sull’eutanasia“. Francesco ha puntato l’indice sulla “tecnologia, che ha segnato il progresso e globalizzato il mondo” e che “da sola non basta” così come non bastano “le armi più sofisticate, che non rappresentano investimenti per il futuro, ma impoverimenti del vero capitale umano, quello dell’educazione, della sanità, dello stato sociale”. Non poteva mancare un richiamo alla guerra in corso in Ucraina nel passaggio in cui ha lamentato la “mancanza di rotte coraggiose di pace”. Nel tardo pomeriggio al Mosteiro dos Jeronimos il Papa terrà i Vespri con i vescovi e con i sacerdoti.

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