Allarme in Polonia, 100 uomini della Wagner marciano verso il Paese: si teme un attacco ibrido nel territorio

da Il Tempo – Dopo la ribellione e lo sfumato colpo di Stato il gruppo Wagner di Yevgeny Prigozhin sembra più attivo che mai. Intorno al conflitto ucraino come in Africa. “Ora la situazione è ancora più pericolosa. Abbiamo informazioni che oltre 100 mercenari del gruppo Wagner si sono spostati verso il corridoio di Suwalki, vicino a Grodno, in Bielorussia”, è l’allarme lanciato dal premier polacco, Mateusz Morawiecki.

Come riportano i media in Polonia, questo rappresenta un passo “ulteriore verso un attacco ibrido sul territorio polacco. Probabilmente si travestiranno da guardie di frontiera bielorusse e aiuteranno gli immigrati clandestini a entrare nel territorio polacco, destabilizzeranno la Polonia, ma probabilmente cercheranno anche di infiltrarsi in Polonia fingendosi immigrati clandestini, e questo crea ulteriori rischi”, afferma Morawiecki.

Non è ancora chiaro qual è il nuovo rapporto tra il presidente russo Vladimir Putin e il gruppo militare. Il colpo di Stato in Niger apre nuovi scenari per i mercenari e per la Russia. Il generale Abdourahamane Tchiani -capo della guardia presidenziale e uomo all’origine del colpo di Stato che, mercoledì, ha defenestrato il presidente eletto Mohamed Bazoum- si è presentato al Paese come il nuovo uomo forte e ha rivolto una richiesta di sostegno internazionale a cui il gruppo Wagner ha subito risposto.

Anche se non vi è alcun segnale che Mosca o Wagner abbiano avuto un ruolo nella cacciata di Bazoum, il caos presenta un’opportunità per Mosca in un Paese che è dei maggiori produttori mondiali di uranio. Tchiani ha chiesto supporto alla comunitù internazionale, che gli è stato negato. Proclamato capo di Stato, Tchiani ha giustificato il golpe con “il deterioramento della situazione della sicurezza” nel Paese.

L’appello di Tchiani sarebbe stato raccolto da  Prigozhin: “Migliaia di combattenti di Wagner sono in grado di riportare l’ordine e distruggere i terroristi e non permettere loro di danneggiare le popolazioni locali di questi stati”, si sente in un audio diffuso su Telegram che tuttavia non è stato verificato.

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